Susan Randall – Tristezza
A volte il giudizio affrettato delle persone brucia un sogno rendendolo un incubo.
A volte il giudizio affrettato delle persone brucia un sogno rendendolo un incubo.
La solitudine ci da la forza di restare con gli altri.
Con le ali spezzate me ne torno nel mio purgatorio.
Perdonatemi, sarò matto, ma per me, tranne qualche pezzetto di fica, non me ne fregherebbe proprio un tubo se morissero tutti, al mondo. Sì, lo so, non è carino. Ma io sarei contento, come una lumaca. Dopotutto è la gente che m’ha reso infelice.
Adoro la solitudine ma odio sentirmi solo!
Solo spingendo il nostro essere negli abissi più profondi dell’anima potremo scopriremo noi stessi!
Sublimo il dolore di queste lacrime che fluttuano leggere seppur pesano all’anima mia, sublimo quel dolore stringendo i pugni, quasi a voler stringere via quel malessere che non mi lascia respiro, lacrime amare, quasi d’addio a quell’ombra di un passato che mai tornerà se non vestito di ricordi, Dio mio! Fà male, non passa mi dico, non passerà mai, intanto passa il tempo, ed io resto inerme in silenzio mentre aspetto, aspetto che passi, passi il dolore di lacrime che seppur fluttuano leggere, pesano all’anima mia!