Susan Randall – Vita
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
Io ho sette vite: quella che mi attribuiscono gli altri; quella che confondo con la mia vita; quella delle delusioni; quella dei successi; quella delle sconfitte; quella in cui mi sento morto; infine, la vita vera, quella che mi vede risorgere per sei volte e mi fa capire che, in fondo, tutte quelle cadute mi fanno sentire ancora più vivo.
Il rischio è vita, non smettere di vivere per paura di rischiare.
Hai mai amato così tanto qualcuno da restare senza respiro al sol pensiero del suo nome? Hai mai amato così tanto da sentirne il dolore spezzarti l’anima? Hai mai veramente amato!? Dimmi hai mai amato cosi tanto?
Il meglio di me? A chi amo, a chi mi ama e soprattutto a chi mi merita!
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
A volte tutto quello che ci manca è solo del fottuto coraggio. E parlo di quel coraggio che grida forte dentro l’anima, ma allo stesso tempo “imprigiona” la nostra volontà.