Anonimo – Abuso
Quando l’uso diventa abuso non c’è via di scampo.
Quando l’uso diventa abuso non c’è via di scampo.
Ignorami con gli occhi serrati, fammi essere la tua preda… la tua femmina…
La massa è impersonale, vive di luoghi comuni (i soliti e banali discorsi), di leggende metropolitane (pettegolezzo), il loro è un lessico scontato (cibo, soldi, macchine, shopping, sesso…), la loro cultura è di tv di stato (Grande Fratello ecc. Ecc.), quindi omologati dall’ignoranza con cui il potere le manipola, clonati da un sistema di consumo.
Non farmi pagare colpe che son degli altri, e colpe del tuo passato.
Per esprimere un tuo pensiero, parli, parli, parli con paroloni che sembrano venir dallo spazio, creando intorno ate una bolla di superbia e arroganza. A me servono poche righe per semplificare il tutto, anzi per te uso una sola parola… (a te l’immaginazione) già la vita è complicata, ti metti tu con i tuoi comizi, che mi fai venir il mal di saputello.
Le cattive compagnie si nascondono dietro la parola amore, una parola usata ed abusata.
La crescita è nella lotta alle abitudini di ciascuno di noi, proprio quelle abitudini così radicate da non essere quasi coscienti.
Vizio rinato, vizio peggiorato.
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Abitudine può essere sinonimo di vizio.
Tutti i film del terrore cominciano con gente che non si fa i cavoli suoi.
L’abitudine a ciarlare rende l’uomo oratore.
Sono le cose che pensi non durino a durare veramente.Rimangono sempre li, nascoste dall’indifferenza, poi, quando finalmente le rinoti, sprigionano una moltitudine di vecchie nostalgie.
Ammazzare o essere ucciso? Scegliere e cercare di sopravvivere.Questa è la vita per noi banditi di strada…
Molto spesso, scrivo solo per me. Diciamo che mi guardo allo specchio quando scrivo.
Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!
Si fa l’abitudine a tutto, anche al continuo peggioramento di ciò che già era ai limiti della sopportazione.