Teresa D’Auria – Sogno
Esistono lune che non sono ancora sorte, tutto il resto è notte di sogni.
Esistono lune che non sono ancora sorte, tutto il resto è notte di sogni.
Il “sogno” è trasposizione della realtà.Amplificarla, dilatarla, plasmarla.In pratica “sogno” è droga.
I sogni sono l’inizio e la fine di ogni vita: un bambino immagina sognando ad occhi aperti, un vecchio ricorda sognando ad occhi chiusi.
Sognare fa bene, vivere i propri sogni fa anche meglio.
Il sogno è lo spazio della mente indagatrice, in cui si scandisce il tempo dell’attesa verso ciò che è veramente voluto, ciò che la ragione dei giorni nostri ci nasconde ingannevolmente.
Avrei voluto che mi insegnassero che esiste la vita come esiste la morte, che esiste l’inizio e la fine di tutto, avrei voluto, ma non me lo hanno insegnato, ho dovuto impararlo sulla pelle, la pelle dell’anima camminando nella vita su un lungo filo, cadendo e rialzandomi, ma avrei voluto, che mi dicessero meno favole e più realtà per non morire in questa vita fatta di pochi sorrisi, ed un lungo filo finissimo sospeso nell’aria! In bilico tra l’incerto ed il forse, in bilico tra sogno e realtà! Avrei voluto meno favole e più realtà!
Vago perennemente a caccia di sogni, per divenire sistematicamente preda della realtà.