Tindara Cannistrà – Tristezza
Tutti siamo soli al mondo, dobbiamo solo rendercene conto e solo allora riusciremo a tirar fuori quella forza che inconsapevolmente ha sempre vissuto dentro ognuno di noi.
Tutti siamo soli al mondo, dobbiamo solo rendercene conto e solo allora riusciremo a tirar fuori quella forza che inconsapevolmente ha sempre vissuto dentro ognuno di noi.
So che è meglio così. So che vivo più in equilibrio. So che è stato sbagliato metterti nel centro della mia vita. Ma anche se non in centro, credo che ci sarai ormai per sempre, anche se è sbagliato.Speravo che passasse tutto ciò che sento nei confronti tuoi. Ed è passato tanto. È passato la rabbia, la diffidenza, la sensazione di delusione, la tristezza, le aspettative.Ma non passa la tenerezza che sento e il sorriso dentro l’anima quando penso a te. Non passa la sensazione che sentivo perdendomi nel tuo sguardo.
Non ricordo più come si piange.Non riesco ancora a capire se sia una cosa buona o meno.
È meglio soffrire come ho già fatto in precedenza… È meglio che mi lecchi le ferite come ho fatto in passato.Soffrirò giorno e notte, notte e giorno. E questo potrà durare settimane, mesi, forse anche un anno.Finché una mattina, al risveglio, mi renderò conto che sto pensando a qualcosa di diverso, e capirò che il peggio è ormai passato. Il cuore è affranto, ma si riprendrà e riuscirà a scorgere ancora la bellezza della vita. È già successo in precedenza e accadrà di nuovo…
– Vi siete lasciati?- No… stiamo in pausa.- i film si mettono in pausa, non le storie d’amore.
Poi, arriva la tristezza. Non ti accorgi quando arriva ma la scorgi e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.
Il vuoto che lasciano le persone è direttamente proporzionale allo spazio che avevamo riservato per loro nel cuore. Certe volte lo spazio è talmente grande che il cuore cessa di battere, se non addirittura di esserci.