Torey L. Hayden – Tristezza
Le lacrime spuntarono di nuovo; non si decidevano ancora a scendere, ma luccicavano come stelle in prigione.
Le lacrime spuntarono di nuovo; non si decidevano ancora a scendere, ma luccicavano come stelle in prigione.
Forse non bisognerebbe solo guardare fuori e sperare… ma guardarsi dentro e ricominciare…
La tristezza e la delusione non tradiscono mai. Puntualmente, spesso, arrivano. Ti toccano.
Inghiottito dalla solitudine mi eclisso in un mondo fatto di silenzi e ricordi dove anche l’anima fatica a ritrovarsi.
Guardati e non piangere. Non rendere ruggine le tue lacrime. Non dar loro la forza di scavare su di te segni indelebili del loro passaggio. In alto lo sguardo. La pioggia scende. Lava via la sofferenza dal tuo cuore ancora scoperto.
Il dolore andrebbe intimamente metabolizzato, non esibito in cerca di compassionevole elemosina.
Le lacrime d’amore sono le peggiori, scendo al cuore e lasciano cicatrici profonde.