Totò (Antonio de Curtis) – Paura & Coraggio
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Il peggior codardo è chi non osa nemmeno provare a raggiungere la felicità, per paura di doverci poi rinunciare.
Non capisco quelli che lasciano le cose a metà, che non portano a termine ciò che hanno iniziato, che lasciano la porta aperta pur sapendo che non torneranno, che mandano un messaggio perché non riescono a guardarti negli occhi, quelli che non capiscono che scrivere la parola fine significa anche andare fino in fondo.Ma allo stesso tempo capisco che ci vuole molto coraggio e il coraggio non puoi pretenderlo da un vigliacco.
La morte è il nostro stimolo a vivere.
Non lasciarti mai prendere dal panico… corri più forte di lui.
Si dice che i mezzi opportuni per vivere, li troverai lungo il cammino. Li troverai davvero? Oppure imparerai a tue spese come si viver davvero? Penso che la seconda ipotesi sia la più azzeccata. Certamente che se rimani fermo in un punto, non troverai mai il tempo adatto a te; per agire e compiere azioni. Lungo il cammino impererai molto, molto sulle persone, e anche su te stesso. Imparerai che nulla è come appare, nulla si definisce oro solo perché luccica.
La maggior parte degli uomini ha più paura di perdere la propria barca, che coraggio di conquistare l’orizzonte.