Trevora Gavinelli – Morte
Voglio morire non per liberarmi dalle sofferenze della vita, ma per liberare gli altri dalla sofferenza di volermi bene.
Voglio morire non per liberarmi dalle sofferenze della vita, ma per liberare gli altri dalla sofferenza di volermi bene.
Ingrata patria, non avrai le mie ossa.
Lo vedete come mi avete ridotto? Il sacrificio che ho compiuto per mantenervi al sicuro… Ve ne importa qualcosa? Non siete altro morti che camminano. Tutti quanti. Cadaveri da gettare nell’abisso. Sono l’unico vivo in questa città, e mi uccidete lentamente.
La morte è insieme la possibilità di ogni istante e l’impossibilità di ogni possibilità.
Non è la vita che ci spiace lasciare ma le cose che le danno un senso.
Fautori della pena di morte sono degli statalisti dell’omicidio.
Scegli la tua fine con cura, perché durerà in eterno.