Tiziano Ferro – Morte
La vita come tu te la ricordi, un giorno se ne andò con te!
La vita come tu te la ricordi, un giorno se ne andò con te!
Voglio morire non per liberarmi dalle sofferenze della vita, ma per liberare gli altri dalla sofferenza di volermi bene.
Sfruttava in modo perverso e malvagio le notizie che apprendeva.
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
La morteè l’unica bella,pura conclusionedi una grande passione.
La morte può diventare oggetto di un ardore cieco, di una fame come quella dell’amore.
Condannare l’eutanasia quando il dolore è degli altri è troppo facile.