Ubaldo Borghi – Paradiso & Inferno
Ho sentito molte persone parlare bene dell’aldilà: ci deve pur essere qualcosa di vero!
Ho sentito molte persone parlare bene dell’aldilà: ci deve pur essere qualcosa di vero!
I miserabili troveranno il paradiso terrestre nell’Aldilà, i potenti non hanno bisogno di aspettare, l’hanno già trovato.
Bach, mi trasporta sempre in paradiso! Peccato che all’inferno non possa portare la sua musica.
Uomo! L’inferno non è magia, fantasia o invenzione. L’inferno esiste ed è la tua dannazione. Il tuo ultimo compito è quello di chiedere pietà, il mio primo compito è non darti retta.
Allora beati quelli che stanno in Paradiso, visto che da tempo immemore vivo all’Inferno.
Sulla via per l’inferno c’è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
I diavoli mi hanno raccontato che esiste un inferno per i sentimentali e i pedanti. Vengono abbandonati in un interminabile palazzo, più vuoto che pieno, e senza finestre. I condannati lo percorrono come se cercassero qualcosa e, già si sa, dopo un po’ cominciano a lamentarsi. Dicono che il tormento maggiore consiste nel non partecipare alla visione di Dio, e così via.Allora vengono i diavoli e li gettano nel mare di fuoco, da dove nessuno li tirerà mai fuori.