Ugo Foscolo – Stati d’Animo
La noia proviene o da debolissima coscienza dell’esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell’esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
A volte preferirei essere analfabeta, che leggere negli occhi di chi mente!
Sai che c’è di sbagliato? Che credi ancora alle fiabe. Le prendi alla lettera. E aspetti ancora un principe che ti salvi. E mentre crolli ti volti, ma arriva qualcuno che ti spinge più in basso. E allora svegliati e smettila. Io non credo più nelle fiabe, nelle favole si, quelle che scrivo io, con la mia morale. E credo in me stessa. E me lo scrivo da me il “lieto fine”.
I rimorsi. Gran brutta cosa i rimorsi. Quando sembra che li hai superati sono lì a ricordarti i tuoi errori. A ricordarti che non sei perfetto, che non sei immune dagli sbagli. È facile affrontare qualcuno, ma quando i conti li devi fare con te stesso, bhe, lì è dura. Per quanto stringi i pugni e vuoi colpire ti imbatterai sempre in te stesso. E allora, quanto costa? Non è vero che è gratis. A volte un pezzetto di felicità lo paghi per tutta la vita.
La consapevolezza che, nel momento in cui si comprende ciò che si desidera, si capisce anche che non lo si potrà mai avere.
Se ti prende di testa non vivi tutto il giorno, ma se ti prende il cuore sei fottuto.
Comprendo il tuo dolore; il mio è racchiuso in una conchiglia, in fondo al mare.