Ute Ehrhardt – Cielo
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.
La brave ragazze vanno in cielo, le cattive vanno dappertutto.
Una stella cadente un graffio nel cielo blu notte ferita che non si rimargina all’istante ma disegna un arco di pura magia e illuminando d’oro bianco l’aria, strabiliando gli occhi plana proprio qui, nelle mie mani, congiunte a riceverla, è davvero il mio cuore la tua meta ambita? Sì! Ed io resto così: stupita e per sempre innamorata!
Alcune notti sembra che le stelle sorridano e la luna, la luna pare avere un volto, il suo volto.
Il mio sole brilla nella notte. Ed io, la sua luna, vivo alla giornata nell’attesa…
Quando guardo il cielo penso alle stelle silenziose, che senza far rumore, ma brillando di luce propria, ci osservano e stanno, ancora una volta, zitte. Il mio sguardo si perde nell’infinità del cielo e così anche i miei pensieri volano lontano. Mi incanto a guardare quella bellezza che anche di giorno, quando il mondo è sveglio, mi attrae e mi rende felice. Il suo colore quando il sole è alto e non ci sono nuvole è stupendo. Al tramonto poi rende tutto magico. I colori danzano fra di loro e formano un manto di luce che piano piano fa posto al blu della notte. Osservando il cielo mi perdo, ma nello stesso tempo perdendomi nella sua immensità, ne faccio parte.
Un cielo senza stelle, è come un mare senza pesci.
Il cielo è più bello della nostra immaginazione, ha sempre una magia che ci sorprende.