Valeria Molinaro – Cielo
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Stanotte fissavo il cielo… forse in cerca di stelle cadenti… forse di desideri da esprimere.
Il tramonto. Un sipario che cala sulle bellezze del giorno, un manto incantevole che va a chiuderne ogni barlume, calando piano, colora il suo mantello, preparando l’esordio ormai prossimo della notte.
Amo i tramonti perché ti lasciano dentro un po’ di malinconia, un po’ di speranza…
Piove, piange il cielo sopra di noi, senza ritegno come non avesse mai piovuto, mai pianto. Disperazione del disastro inaspettato, impetuoso senza pietà, mentre la pioggia lava le nostre lacrime che ancora scendono copiose più che mai. Distrugge impietosa tutto quanto inerme è sotto di lei. Si aspetta come un miracolo che la pioggia si stanchi vergognata dalle preghiere, che implorano solo pace.
Un cielo senza stelle, è come un mare senza pesci.
L’uomo può pensare qualunque cosa ma il suo realizzo lo dispone la volontà Divina.
Ed è a te notte che rivelo la mia anima, ed è a te giorno che rivelo i miei sogni.