Vera Santoro – Accontentarsi
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
Ogni dolore nella nostra vita è una battaglia da combattere; Ogni gioia, una battaglia vinta da festeggiare con trionfo. Il più grande dono è essere consapevole che non si può sempre vincere; perdere una battaglia non significa aver perso la guerra, ma saper accettare la sconfitta, patire con serenità il dolore delle ferite e la solitudine della perdita, senza mai smettere di pensare di aver lottato per qualcosa in cui si è creduto. Solo così si riesce a riacquistare le forze necessarie per affrontare nuove battaglie.
La bellezza dell’amore di Dio, la troverai solo nel cuore, la vedrai quando allungherai una mano, la sentirai quando ascolterai. La bellezza dell’amore di Dio sei tu quando donerai il tuo amore.
Accetto tutto tranne il nulla.
“Accontentati” ma perché devo farlo? Se decido di accontentarmi sminuisco la mia persona, vuol dire che valgo poco, quindi merito il niente… io non lo voglio il niente, io voglio il “tutto” o perlomeno quello che merito, quello che desidero, quello per cui lotto tutti i santi giorni, sono nata senza chiederlo, posso almeno vivere come voglio? Io non ci trovo nulla di sbagliato a non accontentarsi, viviamo in un epoca dove le principesse sposano gli operai e baciano i rospi, dove i cani si innamorano dei gatti e i topi col gatto ci vanno a nozze, e dovrei accontentarmi io? Non se ne parla!
La felicità è il sapersi accontentare di quello che si ha, e respirare tutto fino all’ultima goccia.
Meglio l’acqua che fa, di un’infinita siccità!