Vincenzo Costantino – Silenzio
Bisogna imparare ad abbattere il silenzio delle parole non capite.
Bisogna imparare ad abbattere il silenzio delle parole non capite.
Le parole non servono più quando ne hai usate così tante e chi pensavi ti avesse capito, ti ha deluso. Ora ho solo questi silenzi per parlarti.
Cos’è il silenzio. Forse l’idea muta che si sollazza di rassegnazione nell’io. È forse luogo temporale ove l’anima ascolta solo se stessa. Oppure piacevole andamento di pacatezza silente ritrovata dopo frastuoni di eventi, talvolta cercata, cullata da molti. Ma perché capita che, invece, in taluni diviene macigno posto a chiudere gli occhi anche a sogni che guardano oltre, che li frantuma, negando visibile così ogni panorama soleggiato di sensazioni. Il silenzio è spesso rumoroso d’effetti dolenti quando vi si riflette l’abbandono della voglia di vivere e non capacita nessuna mente a sentirsi libera da pericolosi incombenti pensieri di resa! Il silenzio non confronta alternative, a volte!
L’attenzione si attira di più stando in silenzio, che con un forte baccano.
Il silenzio è la sola risposta ai grandi dubbi della mente; solo con esso potrai udire il tuo cuore che ti parlerà di verità e di amore.
Perché l’essere umano non si rende conto delle bellezze che la natura ogni giorno ci regala, dando cosi tutto per scontato, rovinando ciò che attualmente ci circonda.
Prendi il mio silenzio come un dolore sordo e cerca di interpretarlo.