Vincenzo Costantino – Stati d’Animo
Occhi stanchi che sgretolano le parole sospirando l’odore del tempo.
Occhi stanchi che sgretolano le parole sospirando l’odore del tempo.
Nella mia ingenuità, ho sperato di sentire il campanello suonare… ho sperato di aprire la porta e vederti lì… lo sguardo dolce, il sorriso malizioso… la testa leggermente inclinata di lato, le mani in tasca… senza dire niente mi faccio da parte e tu entri… ti togli il cappotto e ti rifugi nelle mie braccia… ci guardiamo a lungo prima di baciarci… ma la realtà è il buio della stanza… il silenzio… il freddo di un abbraccio mancato… la solitudine di un bacio mai dato.
Non ci credo ancora, con quale faccia? Vergogna!
Sarà un gran fragore,un brusioun silenzioda shock.
Guarderò dentro di me per capire te.
Ho l’anima “spettinata” e il cuore incasinato. Difficile starmi accanto.
Non riesco ad avere un rapporto ravvicinato neanche con me stessa. Figuriamoci, con gli altri, a distanza.