Vincenzo Francesco Mercurio – Ricordi
I ricordi sono la nostra carta d’identità.
I ricordi sono la nostra carta d’identità.
Letale come uno scorpione, dai tuoi occhi fino ai tuoi baci, intossichi e mi sei dentro ovunque. Questo veleno per quanto sia dolce alla fine è tra i più atroci e uccide lentamente tra dolori e ricordi.
Continuando a ricordare ci si massacra il cuore, a un certo punto si dovrebbe perdere la memoria per ricominciare a vivere.
Il tempo passa, come le persone. Restano indietro solo i più fragili.
È umanamente confortante ricordare i propri miti sognando che in realtà sono ancora vivi.Quanti fan sono convinti che Presley e Dean sono al sole in atolli del Pacifico,altrettanti son certi che Marilyn e Jim spesso li vanno a trovare in compagnia del nuovo adepto Michael.La compagnia dei miti ancora vivi è smisurata,da parte mia nutro certamente tenue speranza che tale leggenda possa esser vera.Per un mito però ho molto più che una fiammella di speranza,Bettino Craxi non può che esser vivo, troppo più “artista”.
Quando ti senti sola, apri la stanza dei ricordi, spolvera un po’ le emozioni che ci trovi dentro e sogna.
Il vento dei ricordi “dolci ma impostori” fa sbattere porte, rimaste socchiuse su scorci di speranze insoddisfatte e precipizi di incolpevoli illusioni.