Virginia Woolf – Uomini & Donne
Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna?
Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna?
Il gesto più erotico che conosca? Sfiorarsi appena le mani, e lasciarsi guidare per un attimo nel suo mondo.
Non è la donna a dover lottare per stare avanti a tutte le altre, ma il suo uomo a dover fare in modo che essa sieda sempre uno scalino sopra le altre.
Ciò che la rendeva speciale non erano le attenzioni che mi dedicava i silenzio, semplicemente era speciale perché era capace di farmi apprezzare, di queste attenzioni l’essenza.
Queste bimbominkielle viziate e snob, ormai attempate, che vivono di eventi mondani, eleganti e frivoli, bagnate da fiumi di alcool e assordate dalle note del decerebrato di turno; ebbene queste “donne” – senza offesa per il termine inidoneo a realizzare il fine premeditato – sono il pasto prediletto della superficialità. Da sedurre e abbandonare: per l’impavido di turno sia chiaro.
Il medium è il messaggio.
La donna è un uomo inferiore.