Joseph-Louis Lagrange – Vita
È occorso solo un istante per tagliare quella testa, ma la Francia potrebbe non produrne un’altra simile in un secolo.
È occorso solo un istante per tagliare quella testa, ma la Francia potrebbe non produrne un’altra simile in un secolo.
Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
Non dire ciò che pensi, ma pensa ciò che dici.
La vita ha un suo percorso e ha mille strade, quando trovi una bella percorrila lentamente, quando incontri una brutta corri, perché il tempo passa e bisogna trovare una nuova strada che ti rende felice… perché la vita è un attimo e se vuoi viverla al meglio bisogna trovare le strade migliori.
La vita è la materializzazione della materia; quando questa è mal riposta, la stessa, rimane solo tale.
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
Potrà parervi disarmante questo Dio disarmato… eccome!
Vivi con passione: cioè con consapevolezza. Vuol dire sii presente a tutto ciò che fai, con tutta te stessa. Ogni momento della tua vita vivilo davvero, in fondo: mentre fai qualsiasi cosa, non pensare a prima o a dopo, ma pensa a ciò che stai facendo. Solo così, alla fine, sentirai di non aver perso neanche un istante della tua vita, e di aver vissuto davvero bene.
Dunque, se ti senti a disagio in una situazione e desideri fuggire, andartene, non esitare a farlo. Non c’è principio che tenga, non c’è parola data che giustifichi la sofferenza: se una situazione ti fa stare male, vattene, ma vattene di corsa il più lontano possibile. Non perdere tempo a ragionare. La gente che nel bel mezzo di un incendio si sofferma a pensare a cosa portare con sé, muore bruciata.
Sii te stessa…Queste sono le parole che ti sentirai ripetere più spesso.Paradossalmente è la cosa più difficile da realizzare: ci sono tante interferenze intorno a noi. C’è l’educazione, la civiltà in cui siamo cresciute, che abbiamo respirato da prima di nascere e ci ha condizionato da sempre; ci sono delle regole da seguire, che a volte ci limitano, che a volte vorremmo infrangere, ma con cui dobbiamo invece invariabilmente fare i conti. Ci sono le persone che ci circondano, che hanno delle aspettative, molte aspettative su di noi, e che potrebbero rimanere deluse quando non addirittura scioccate da alcune nostre scelte, o potrebbero non condividerle o non capirle, o rimanerne offese o ferite. Ci sono le nostre abitudini personali, così radicate e così forti, le nostre routines che ci danno tale sicurezza che noi per prime facciamo fatica a lasciare. E infine ci sono le nostre personalissime paure, così potenti e così insidiose, spesso camuffate dietro a tutto il resto, dietro a tutte le scuse e gli alibi che adduciamo per non fare ciò che vorremmo.
Bisogna conoscere il peggio delle persone per poterne apprezzare il meglio…
La vita è sempre illuminata dai ricordi e con essi la speranza…
Pensavo che la vita era bella e avrebbe continuato a essere bella.
Continua a subire! Ora è l’ora della svolta, tutto si rivolta.
Il valore della parole non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano.
Si fa presto a dire “non ti curar di loro”. La realtà è ben diversa, devi essere predisposto, altrimenti rischi di impazzire ed è inutile leggere e rileggere saggi sull’ottimismo, il bene ed il male, il buono ed il cattivo, è un eterna lotta, dove forse l’unico modo per sopravvivere è prendersi ogni tanto una rivincita… costi quel che costi.
Ogni tanto penso che bisognerebbe lasciar andare tutto come deve andare, lasciar succedere le cose, seguire l’onda del proprio destino e stare a vedere dove ti porta… Altre volte penso che bisogna combattere e cercare di raggiungere quello che si vuole con tutte le proprie forze. Ma quando mi guardo indietro, non so mai ricostruire come sono andate realmente le cose, quali sono state le cause, quali le ragioni che mi hanno spinto a comportarmi in un certo modo. E allora torno a fare programmi per il futuro e sono sempre due le voci che mi si agitano nel cervello: una che dice di lasciar andare, l’altra che dice di prendere. E io alla fine non faccio nessuna delle due cose, continuo ad oscillare tra l’una e l’altra.