Anonimo – Vita
Temi la rabbia dell’Uomo mite!
Temi la rabbia dell’Uomo mite!
Capita che nella vita ci si perda. Allora ci si riprova, a volte si ricomincia, ma la partenza cambia e il percorso con lei.Bisogna sapere camminare strade nuove nella vita.
Una lingua morta non può essere parlata da gente viva.
L’immortalità si ottiene solo da morti.
Non sappiano se gli animali hanno idee filosofiche, ma alcuni sono umani, troppo umani.
Spesso la vita ci respinge, ci beffa, oppure scorre su un canale parallelo. Si parla sovente di un prolungamento, peraltro già in atto, della stessa. Questo fattore è importante al fine di curare ancora le proprie piaghe, di correggersi, di rischiarare le nostre zone oscure.
Chi non ama sé stesso non potrà mai essere utile ad alcuno.
Fiumi azzuri e colline praterie, dove corrono dolcissime le mie malinconie.
La forza interiore di un uomo è la somma tra volontà e cinismo. Volontà per rimanere coerenti sulle proprie scelte, cinismo per affrontare i sentimenti.
Questa vita ingorda di ricordi spende ogni attimo alla ricerca del passato poiché il presente è fuggevole e il futuro indefinito.
Viviamo per non essere obliati.
Viviamo cercando l’io che non ci appartiene, uniformati dalle regole pensiamo le stesse cose, percorriamo le medesime strade, schiavi del conformismo crediamo in una vita che non è nostra.
Scelgo sempre la strada più tortuosa,sofferenza e fatica mi ricordano che esisto.
Mentre percorriamo questo interminabile deserto di dolore, silenzio e violenza, impariamo nel nostro futuro a vivere e ad accettare, la vita e la morte, a piccoli passi.
La vita è un dono che ci viene fatto, un’opportunità composta da un’infinità di emozioni ed occasioni da poter cogliere e vivere. Il tempo che ci è concesso è un’incognita, anche esso è un dono. A volte è così tiranno da concederci così poco tempo, eppure paradossalmente sufficiente perché talmente colmo di cose vere che alla fine l’intensità di ogni cosa sarà così grande e così piena da saziare l’anima, da farci dire: “Io ho vissuto veramente”. Altre volte è così generoso da concederci la possibilità di invecchiare, ma così “tiranno” da non averci mai saziato perché non abbiamo saputo cogliere, vivere e comprendere a pieno il senso della vita.
Ci sono cose finite. Ci sono cose che lasciano tracce.A volte le tracce siamo noi.
Non è difficile conquistare una donna in una grande città, sono così emancipate. Peccato che a molte questo sia costato la cosa più cara per cui sono venute al mondo: la femminilità.