Anonimo – Vita
Le cose migliori della vita sono invisibili. Ed è per questo che chiudiamo gli occhi quando baciamo, dormiamo e sogniamo.
Le cose migliori della vita sono invisibili. Ed è per questo che chiudiamo gli occhi quando baciamo, dormiamo e sogniamo.
Lo perdi e non lo cerchi più, ma poi. Capita di ritrovare il tempo quando non ce ne più.
Ci provo: quel poco che ho, quel poco che so, lo do agli altri. Mi è stato donato, cosa me ne faccio!?
Che ingenui: pensiamo di arrivare in cima ad una “montagna” quando non siamo capaci di salire un solo “gradino”. Allenamento!
Nessuno potrà mai considerarsi sufficientemente esperto della vita se non avrà avuto come maestro il dolore.
Sono qui in vita per imparare, comprendere, capire. Sono ancora un profano o, se volete, un agnostico, ma sono come la formica. Con piccolissimi passi, posso fare grandi cose.
Io non ho un prezzo, ma valgo e tanto. Io non mi svendo ne mi regalo, scelgo io a chi dare il mio tempo e non spreco nemmeno una parola ne un minuto per chi a mio avviso vive solo ed esclusivamente di se stesso. Amo condividere, confrontarmi, dialogare e in caso rischiare, ma non amo lottare contro i mulini a vento!
Io quando parlo è quasi esclusivamente per rispondere a un qualcosa che mi è stato posto come domanda o come richiesta, altrimenti preferisco restare in silenzio. Così come mi rendo visibile solo per qualche motivo, altrimenti preferisco passare inosservato…
Arriva il giorno in cui ti accorgi che un po’ alla volta ti hanno derubato, hanno portato via pezzettini di te senza nemmeno che te ne accorgessi e ciò che è rimasto non ti somiglia lontanamente ma è esattamente come ti volevano. È quello l’esatto momento in cui realizzi che ti possono strappare tutto ma non l’anima ed è proprio da li che devi ricominciare per rimpossessarti di chi eri e chi sei veramente. Riconquistare la dignità e il rispetto di te stesso per poterti guardare allo specchio dritto negli occhi ogni mattina.
Sono in equilibrio da una vita tra ieri e future primavere; padre di un paio di trucchi, figlio di nessuno ogni cicatrice è stata sfida, epica vittoria di un’eterna sconfitta.
È troppo ardua l’impresa di affogare l’euforia per qualcosa che sai che non tornerà più.
Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, – disse mio zio coricato bocconi sullo scoglio, carezzando quelle convulse metà di polpo, – così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di vedere tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma l’altra metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani.
Le promesse nella vita sono come le ali di un gabbiano. Volano sul mare, e si fermano poi dentro di te per guidare la vita, per dare un senso alla tua vita, per plasmare la tua personalità e il tuo modo di affrontare la vita stessa…
L’indice di maturità di una persona si evince da come riesce a decidere tra ciò che desidera e ciò che è giusto.
Essere positivi non significa andarsene tutto il giorno con un sorriso stampato sulla faccia ma positivo è chi una volta per terra pensa esclusivamente a rialzarsi e non a piangersi addosso.
Non si ci può fermare all’idea che il mondo è questo, il mondo può cambiare.
Mi hanno sempre insegnato che tutto passa, ma col tempo ho capito che passa solo quello che non era veramente importante. Il resto rimane e sono radici che porterai con te fino all’ultimo giorno della tua vita.