Alessandro Ammendola – Vita
Viviamo in un mondo magico, ma abbiamo perso la capacità di vederlo.
Viviamo in un mondo magico, ma abbiamo perso la capacità di vederlo.
I colori della vita sono soprattutto il bianco e il nero. Se gli altri sono in mezzo, ci sarà un motivo.
Navigo in un oceano dove non esiste acqua perennemente in lotta con le onde dei miei ricordi.
Troppi sogni arrestano la vita, le impediscono di vivere e di incontrarti.
Ci vuole coraggio, oggi, per lottare davvero. Per non lasciarsi andare. Per non mollare. Io ho deciso: non voglio morire per amore, io voglio vivere per amare.
Senza passioni, vivere è perdere tempo.
La vita sarebbe più bella se invece d’inseguire questa benedetta felicità, fosse possibile viverla.
Non c’è consiglio che tenga nella vita. Le cose accadono e basta, perciò è inutile fare progetti a lunga scadenza.
I viaggi dentro noi stessi sono i più difficili. I più pericolosi. Il loro scopo è far emergere la verità. Almeno una.
La vita è un viaggio e ognuno viaggia a suo modo, con le consapevolezze dello ieri, con le certezze del presente, con la forza sui propri dubbi.
Proprio come una spia attraverso fumo e luci, sono fuggita dalla porta di servizio del mondo, ed ho visto le cose diventare più piccole; la paura come pure la tentazione.
Meglio un brutto carattere che mille personalità, perché il brutto carattere ti dice chi sei, le tante personalità ti dicono che sei nessuno.
Non guardare solo il giardino fiorito del vicino, guarda anche chi ha il prato secco eppure trova il tempo per essere felice.
La vita? Troppo apparire, poco essere.
Non sappiamo nulla di una persona prima di averla conosciuta, ne dopo averla conosciuta.
Le persone vanno lasciate libere di andare, se non ritornano è perché non ci sono mai state.
Sono sempre le tempeste a smuovere le nostre vite.