Nino Galluffo – Vita
Se vuoi dimenticare il passato inizia a correre senza voltarti mai.
Se vuoi dimenticare il passato inizia a correre senza voltarti mai.
C’è chi cerca e chi invece aspetta di essere trovato.
È la vita a decidere cosa toglierti, ma sei tu a decidere quale valore dare a quel che ti resta.
Non fare della tua vita una promessa, fanne una scommessa.
Alla signora vita: hai sempre preso di più, più di quel che avevo, più di quanto io ti dovessi. Niente preavvisi, tu arrivi e ti prendi tutto. Beh, adesso non ho più nulla da darti, o meglio, non voglio più darti nulla. Siamo pari, anzi, sei in debito con me, e voglio sperare che tu abbia intenzione di saldare il prima possibile.
Qualche giorno, un giorno, la mia penna tornerà a scrivere, ho solo esaurito l’inchiostro. Il grande calamaio della mente è desolatamente vuoto e il foglio della vita mi appare grigio e stropicciato.
Siamo sempre pronti a criticare duramente la vita, malgrado questo temiamo fortemente che ci abbandoni.
Vuoi far parte della mia vita? Entraci come fosse un luogo di culto, togliendoti le scarpe o sarò io a togliermi le scarpe e a scaraventartele in fronte.
Siamo ciò che siamo perché siamo stati ciò che eravamo.
È così dura la vita che a volte le dici: ma fai un po’ il cavolo che vuoi, ora non ho voglia di lottare con te.
Non esistono strade facili e scorrevoli, ma solo destinazioni che valgono la fatica del cammino.
Consigliato in ogni situazione, è un’ottima compagnia, utile non abbandonarlo mai, è il buonumore.
Molte volte la vita è un intreccio indefinibile, un labirinto dove neanche i più abili hanno la possibilità di rintracciare la strada giusta. Ci sono strade senza sbocco, muri erti irraggiungibili, pareti indistruttibili, giacigli inespugnabili, strade che non conducono da nessuna parte, altre ancora in luoghi sbagliati, dove gli errori e le sconfitte, avanzano imperturbabili. Ma si deve andare avanti comunque, per imboccare in qualche modo il sentiero adeguato a noi, giusto o sbagliato che sia, l’importante che abbia un’uscita. Uno spiraglio di luce che ci conduca alla realtà, adeguata o non adeguata che sia, l’importante è riprendere in mano la strada chiamata speranza, con la consapevolezza di noi, con la lucidità delle nostre possibilità, e scelte, perché anche il labirinto più insidioso e difficoltoso ha sempre una via d’uscita e una strada che si chiama esistenza da percorrere con coraggio senza fine.
Possiamo donare la nostra presenza ora, in questo momento, in questo giorno, cercando, se possibile, di farci trovare al sorgere di ogni nuova aurora. Ma non possiamo illudere le persone, promettendo un per sempre che forse mai ci sarà. Regaliamo sempre la certezza dell’attimo, non l’illusione di un’improbabile eternità.
Non perdere mai quella luce speciale che ti illumina gli occhi. E se ti accorgessi che stai per perderla combatti, perché nessuno te la porti via, neanche la vita.
È assurdo come, a volte, nella vita le ferite che sgorgano più sangue siano causate da semplici carezze, che la vita ha deciso di regalarci.
Forse la mia vita non sarà completa, ma io mi basto.