Walt Kelly (Pogo) – Nemico
Abbiamo incontrato il nemico ed eravamo noi.
Abbiamo incontrato il nemico ed eravamo noi.
È uno de’ vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi.
Mi fa tanta pena quella gente che per emergere e farsi notare deve per forza buttar fango su altre persone, che sono di gran lunga migliori di loro, e proprio questo urta e infastidisce i falliti!
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.
Complimenti a quei soggetti che prima sproloquiano del grande amore e poi, nei momenti bui, si dimenticano sistematicamente di “pagare la bolletta”. L’unica luce che vi meritate è quella perpetua dei cimiteri.
Guai a chi modella la propria personalità a piacimento altrui, il vaso nella mano del vasaio!
Non c’è al mondo peggior tiranno di chi vuole importi la sua volontà in nome di dogmi o altre verità rivelate: nel suo animo alberga sempre la malafede della frode.