Walter Di Gemma – Morte
Se l’ignoranza fosse una malattia, sai quanti morti?
Se l’ignoranza fosse una malattia, sai quanti morti?
I morti pesano non tanto per l’assenza, quanto per ciò che -tra loro e noi- non è stato detto.
La morte ha un pessimo difetto: quello di non essere selettiva.
La morte ci separa dalle persone terrene, ma c’unisce a quelle nei cieli.
È difficile credere che la gente non agisca per secondi fini, è facile credere che lo faccia anche per terzi e per quarti.
Non è la vita che ci spiace lasciare ma le cose che le danno un senso.
Si è tristi quando siamo lasciati da chi, per circostanze a noi nascoste, intraprende la dimensione ultra terrena. Lo sconforto e la solitudine per molti poi diventa un macigno.Credo che questa dimensione terrena ci leghi talmente tanto all’illusione materialistica, che perdiamo la consapevolezza della nostra origine, che è divina. Oltre la morte sicuramente c’è la vita.