William Shakespeare – Abitudine
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
L’abitudine è tutto, se non vuoi più essere stanco abituati agli sforzi, se non vuoi…
Siamo così rigidi nel giudicare gli altri e così indulgenti verso noi stessi, tanto da non comprendere realmente i nostri errori, ma sapersi guardare dentro con onestà è cosa da pochi: non tutti amano il rischio di scoprirsi brutti. Meglio vedere il brutto negli altri: è più facile e sicuro.
Sostituisco la parola alla parolaccia.
Nel mondo io sono come una goccia d’acqua che cerca un’altra goccia nell’oceano e che vi si lascia cadere per trovar la sua compagna e innavertita e curiosa vi si perde…
L’amore è bensì una nebbia sollevata con il fumo dei sospiri e se questa si dissipi è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti e se sia contrariato non è che un mare nutrito dalle lacrime di quegli stessi amanti. E che cos’altro può mai esser l’amore se non una follia molto segreta, un’amarezza soffocante e una salutare dolcezza.
È proprio quell’insana abitudine di prendersi sempre troppo sul serio che ci fa essere alle volte ridicoli.