William Shakespeare – Destino
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
C’era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Parli tanto di libertà, ma guarda: anche l’aria che respiri è condizionata!
A giara vuota non si cerchi olio.
Il destino non si può cambiare, è già scritto, si può solo migliorare, vivendo l’oggi nella maniera migliore che possiamo.
Ti puoi svegliare anche all’alba, ma ricordati che il tuo destino si è svegliato prima di te.
Iudico che fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi.
Giocando sulla polisemia della parola. L’altro giorno un amico sportellista in banca mi ha confidato: – a pensare di come m’era piaciuto da ragazzo quel bigliettino d’auguri con su scritto “Da grande sarai uno che conta” -!