William Shakespeare – Felicità
Sono sempre felice. Sapete il perché? Perché non mi aspetto niente da nessuno. Le aspettative feriscono sempre.
Sono sempre felice. Sapete il perché? Perché non mi aspetto niente da nessuno. Le aspettative feriscono sempre.
Una persona sciocca cerca la felicità lontano, quella saggia la fa emergere al suo fianco.
Guardiamoci, sembriamo tutti così contenti.Moltissime frasi e foto meravigliose messe li a descrivere la nostra vita. Sembriamo davvero così felici a guardarci.Ma, lo siamo davvero?No, non lo siamo.Ognuno di noi, fatica per nascondere al mondo quello che ha dentro. Cerchiamo di convincere noi stessi che tutto va bene. Non sempre ci riusciamo, ma ce la mettiamo tutta. Cerchiamo di illuderci, di incantarci, ma finiamo avvolti in una fitta nebbia. Ed il cuore impaurito rallenta i suoi battiti. E perde la strada. Ma poi, improvvisamente arrivano due occhi, ed incantano noi. Ed allora il cuore riparte. E non c’è più una corazza, ma una carezza. Tutto succede per caso. Non lo cerchiamo e succede. E la nostra vita cambia per sempre. E non avremo più bisogno di nasconderci. E quando ci volteremo indietro lo faremo sorridendo. Ricordando ogni attimo passato. Ogni momento in cui eravamo tristi. E non crederemo più alle persone che ogni giorno ci ripeteranno quanto siamo importanti per loro, ma crederemo alle persone che in silenzio sceglieranno di non andarsene. Qualunque cosa accada. E non fingeremo più di essere felici.Lo saremo e basta.
Si può essere felici, e basta poco. Fidati. Bastano un pennello e un tocco di colore, come una zolletta di zucchero da sciogliere lenta in bocca. Basta un sorriso che scenda su di te come miele. Basta respirare, sfiorare, sentire la pelle di chi ami. Sentirne l’odore, addosso e dentro te. Basta sfogliare un libro che hai amato tanto, che ti ha smosso qualcosa di morbido e delizioso dentro. L’odore dei biscotti rende felice, il sorriso sincero di un bimbo, un sassolino gettato in fondo al mare, come una promessa.
Oggigiorno si preferisce il piacere immediato alla felicità futura.
Mi sono chiesta molte volte cosa fosse la felicità. C’è chi dice che è solo un attimo, qualcosa di momentaneo che ti attraversa… Chi dice che è un momento che resta per sempre scritto dentro l’anima… Chi dice che non esiste veramente, ma è soltanto il nome che viene dato a quelle piccole cose belle che ci capitano. Io invece ho capito che la felicità è qualcosa che va oltre a tutto questo e che il primo passo per raggiungerla è essere in pace con se stessi. Questa pace interiore ti permette di raggiungere la serenità. Se ad essa poi aggiungi tante piccole cose, ecco che avrai la “felicità”. Perché questa si nasconde proprio nelle cose più banali: in un “buongiorno” o in una “buonanotte”. In una mano che cerca la tua. In una carezza o in una frase che arriva inaspettata. La trovi dentro piccolissimi gesti e cose che non ti aspetti, ma che ti sorprendono e ti emozionano. Sta nel rumore della pioggia, mentre i tuoi occhi brillano di una luce unica. Sta nei sonni tranquilli, nel riposare sereni, nella calma interiore e nel saper scegliere chi tenersi a fianco. La felicità è quel qualcosa che raggiungi quando avrai capito che essa – molto spesso… o quasi sempre – dipende proprio da quelle piccole cose, da quelle cose che definiamo “banali”, quelle cose che ci dimentichiamo e mettiamo da parte per rincorrerne altre, spesso insensate, inutili e di poco valore.
Confucio ha detto: “Chi vuole essere felice deve cambiare spesso”. Se vuoi essere felice, segui il flusso della vita!