William Shakespeare – Destino
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Fortuna Imperatrix Mundi.Fortuna imperatrice del mondo.
C’è nelle cose umane una marea che colta al flusso mena alla fortuna: perduta, l’intero viaggio della nostra vita si arena su fondali di miserie. Ora noi navighiamo in un mare aperto. Dobbiamo dunque prendere la corrente finché è a favore, oppure fallire l’impresa avanti a noi.
Il destino è un amico ingrato: più si crede in lui e più ti volterà le spalle.
Il destino ci ha fatto incontrare…Il destino ci ha uniti…Insieme condividiamo felicità ed amarezze…Sono felice se tu sei felice; sono triste se tu sei triste…Sei felice se io sono felice; sei triste se io sono triste…Intanto la vita va, lasciandoci inconsapevoli del tempo che trascorre.
Se è un peccato essere avido di onore, allora sarò l’anima più peccatrice di questo mondo
È stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.