Diego Banterle – Destino
Nascere una fatalitàvivere un assurdo doloremorire pace fatta.
Nascere una fatalitàvivere un assurdo doloremorire pace fatta.
A volte l’amore e l’amicizia si incontrano nello stesso cielo, anche in una giornata di pioggia.
Quando ti accorgi che il tuo sole fatica a sorgere, e la strada che stai percorrendo è diversa da quella prefissata, quando ti accorgi che hai buttando via il tempo migliore e pensi che stia finendo quello a tua disposizione, se dentro di te c’è ancora un po’ di quello che sei realmente, dalla memoria scegli il meglio e riprendi in fretta quel volo che, per quanto possa essere lungo finirà sempre troppo presto.
Il libero albitrio alle volte non rientra nel destino di una donna, presa con l’inganno di una vita migliore e violata nell’anima, violenza senza pietà, costretta con la forza e il soppruso, martoriata nel fisico ricattata. Tu donna dai mille sogni infranti da uomini senza anima. Costretta a stare ai margini di un marciapiede, alla luce fioca di un lampione, nei tuoi tacchi a spillo stretta in quella giacca di volpe finta come la tua vita, tu con i tuoi sogni infranti come onde sugli scogli di una verità violata, sogni riflessi da un finestrino anonimo in quella macchina che non ti porterà mai via da una triste realtà!
Arthur Schopenhauer scrisse, che il destino mescola le carte e noi li giochiamo però si dimenticò di dire che troppo spesso vengono mescolate male. Di conseguenza per molti è una partita persa in partenza.
La nostra esistenza somiglia al sortilegio di una strega. Non sai quando ti bacerà la fortuna né quando ti si abbatterà addosso la disgrazia. L’unica concessione che avrai sarà quella di abituarti all’improvvisa ricchezza o rassegnarti all’improvviso dolore, ignorandone i tempi di durata.
Le persone migliori si incontrano sempre per caso.