Emanuele Ricci – Figli e bambini
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Ogni mamma dipinge con i colori dell’anima, l’amore che dona al proprio figlio.
Vorrei essere sangue che scorreper arrivare al cuoredi mio figlioper esserci anche quando non ci sarò.
Il figlio primogenito prediletto dalla propria madre è sorretto nella vita da una tale forza, che gli fa conquistare, non soltanto nella fantasia, ma nella stessa realtà, il successo.
Stanchezza… stanchezza ti fai sentire…alla fine di una bella giornata,ma occhi sorridono soddisfatti…e pensieri dolci e sereni cullano la mente…è la vita… è la vita la più forte.
I genitori dovrebbero essere consapevoli di come condizionano i loro figli. E ai bambini dovrebbe essere data ogni libertà di sperimentare il bene e il male, così che possano decidere da soli. Lasciate che trovino la loro strada: voi state soltanto molto attenti che non cadano in un fosso! Non dite mai nulla ai vostri figli che non sia una vostra esperienza esistenziale. Accettate la vostra ignoranza, questo vi procurerà un maggior rispetto, più fiducia in ciò che siete. L’ego del genitore pretenderebbe di conoscere tutto! Siate rispettosi nei confronti del bambino; i genitori si aspettano il rispetto dei figli, ma si dimenticano che è una cosa reciproca: rispetta i bambini e loro ti rispetteranno! Fidati dei bambini e loro si fideranno di te, allora sarà possibile una comunicazione.
Se si potesse a volte tornare indietro, una sola volta nella vita, e assaporare i momenti più intensi che il nostro cuore ricorda, ancora per una volta sola: il rimprovero amorevole di tuo padre, il sorriso di tua mamma quando ancora riusciva a comprendere la tua ironia e il tuo affetto, o lo sguardo diffidente e riservato di una ragazza che pian piano si incide nel tuo animo sotto forma di rimpianto! Ma non si può, ed è un vero peccato!