Emanuele Ricci – Figli e bambini
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Ringrazio i miei genitori, per avermi fatto con la barba e non con i mocassini.
Mio padre guardando il mio aereo aveva commentato “Speriamo regga!”.
Di cose belle nella vita ne ho viste tante, ma come il sorriso e il volto di mio figlio mai. Di cose ne ho imparate tante, ma quello che insegna la loro innocenza, la loro semplicità e quel senso di fare le cose privo di convenienza, niente altro potrà insegnarcelo. Perché essere madre o padre è una gioia e una grande responsabilità. Ma è anche un cammino pieno di valori, umiltà e di insegnamento reciproco.
Ci sono attimi di rabbia in cui urleresti, anzi che urli, ma dura poco. Una carezza e ritorni lì ad essere ancora la mamma che pulisce, che lava, che stira e che farebbe di tutto per i propri figli, perché loro sono più preziosi, della tua stessa vita.
Far crescere un bambino senza giochi è chiedere il miele alle api da un prato senza fiori.
Mi rispecchio in te, riconosco frammenti di me nei tuoi occhi. Dolcezza infinita è specchiarsi nel volto di un figlio.
Bambino mio…più passa il tempo e più ti desidero, sto male se penso che forse dovrò aspettare ancora tanto per far si che il mio sogno si realizzi.