Gesualdo Bufalino – Figli e bambini
Conviene a chi nasce molta oculatezza nella scelta del luogo, dell’anno, dei genitori.
Conviene a chi nasce molta oculatezza nella scelta del luogo, dell’anno, dei genitori.
Nella voce schietta dei bambini è racchiusa la poesia del Natale: dai loro canti scorre la bontà, che come fiume d’amore rompe gli argini della diffidenza, donando un frammento d’incanto anche a chi ha dimenticato il proprio candore.
Mio figlio, non dovrà essere come suo padre.
È sufficiente avvolgere al petto il propio figlio per esplorare un luogo miracoloso.
Quando la figlia si sposa, il padre perde la dote, ma riguadagna il bagno e il telefono.
Dovremmo imparare tutti dai bambini, loro non si fanno troppe domande se qualcosa convenga farla oppure no. Il loro istinto è dettato dal cuore, i loro gesti dall’amore.
Non c’è nulla di più dell’amore dei figli. Unico, immenso e soprattutto per “sempre”.