Giambattista Vico – Filosofia
Nell’eloquenza la cosa sta tutta tra noi e gli ascoltatori; noi dobbiamo adattare il nostro discorso alle loro opinioni.
Nell’eloquenza la cosa sta tutta tra noi e gli ascoltatori; noi dobbiamo adattare il nostro discorso alle loro opinioni.
La realtà ha il volto di un mostro, ma la luce è la sua maschera.
Se tratti ogni situazione come una questione di vita o di morte, morirai molte volte.
Una penna pur se debole e flemma scalda e brucia più d’immensa fiamma.
Nei tuoi comportamenti verso gli altri chiediti prima quale effetto essi farebbero su di te.
Non ho risposte, solo intuizioni che mutano e generano nuove domande. Ho quella vaga idea che la natura mi suggerisca qualcosa di sé rivelandosi, truccandosi, nascondendosi e mostrandosi di nuovo, o piuttosto il vaneggiamento di un folle che pensa sia così. In un certo modo la natura assomiglia agli esseri umani che rivelano parte della propria essenza, nascondendo il resto, o simulando qualcosa, mescolando le carte, aspettando un bravo giocatore con cui confrontarsi o dargli l’impressione di aver compreso il proprio bluff. Tutto sommato, che io abbia ragione o no, lo saprò alla fine di questo viaggio. La verità non potrò che conoscerla altrove.
Temere la morte altro non è che credere di esser saggi senza esserlo, di sapere ciò che non si sa. Infatti, nessuno sa che cosa sia la morte, se per l’uomo il più grande dei beni; eppure tutti la temono come se fossero sicuri che essa è il più grande dei mali. E non è forse la più riprovevole ignoranza, questa, di credere di sapere ciò che non si sa?