Carlos Ruiz Zafón – Guerra & Pace
Eppure nulla alimenta l’oblio più di una guerra, Daniel.
Eppure nulla alimenta l’oblio più di una guerra, Daniel.
Sempre mi versò un bicchiere di acqua di Vichy. “Tenga. Questa cura tutto, meno la stupidità, che è un’epidemia sempre più diffusa.”
Adesso ci sono i soldi della guerra. Quella che promette aiuti. È diventata buona la guerra, umana, generosa, compassionevole, umanitaria? No, ma deve farlo credere. È fondamentale creare consenso alla guerra, far vedere che belle cose produce. Ci avevano già provato in Kosovo. L’idea della ‘guerra umanitarià si è formata sostanzialmente in quell’occasione: quando si decide di bombardare, di ammazzare, conviene garantire che dopo arriveranno gli aiuti. Certo si tratta di molto danaro, ma in fondo costa quanto un giorno o due di guerra, è un costo aggiuntivo che vale la spesa: è pubblicità, è comunicazione. E il mondo ‘umanitariò, in buona misura, è stato al gioco.
In guerra e in amore sono le ritirate che scatenano le avanzate.
I bambini, i loro occhi, il loro sguardo.Mai esso dovrebbe dover vedere gli orrori di una guerra.Ci si può commuovere, ma non servirà…Bisognerebbe strapparmi ad una realtà che li devasta…povere, dolci, creature; tradite dal tragico e crudele destino diuna vita che, non risparmia nemmeno la loro innocenza…Angeli profanati da una violenza che li rapisce al loro candore.
Con una parola puoi fare la pace oppure la guerra, con il silenzio non ne fai nessuna.
La verità non si trova è lei che trova noi.