Dante Castellani – Morte
Aspetto che la morte venga a prendermi, nascosto tra i defunti, dove mai potrà pensare di trovarmi.
Aspetto che la morte venga a prendermi, nascosto tra i defunti, dove mai potrà pensare di trovarmi.
La vera morte sta nel non essere più compresi.
Solo i viventi più ruvidi sono capaci di grandi tenerezze.
Sapessi quante volte sono morta dentro e nessuno è venuto al mio funerale!
La memoria rende tutti presenti, nulla cancella l’amore, neanche la morte.
Ciò che mi terrorizza di più non è la morte in sé, ma il buio e l’aria viziata della bara. Una finestra vista mare o un tetto apribile solare potrebbe renderla meno soffocante e più luminosa.
La morte, per chi resta non è un dolore ma è disperazione pura. Questo pur considerando l’ipotesi dell’eternità.