Giuseppe Donadei – Morte
Non so se ho più paura di morire o di essere già morto.
Non so se ho più paura di morire o di essere già morto.
Notte, una di quelle che non danno scampo, sinistra sinfonia di rumori e timori ancestrali.Un sudario di nubi basse e vermiglie avanzava implacabile dalle cime dell’orizzonte, si apprestava lento a nascondere le stelle del cielo mentre il chiarore della luna colava sulle sponde del lago e poteva ancora scivolarne sopra le acque immobili come argento fuso. Un vento freddo e straniero sussurrava promesse di tempesta…
Provo disperata invidia per la generazione che potrà dire”Che sfigati quelli del ventunesimo secolo… morivano ancora”
La vita è un susseguirsi di attimi. Il nostro compito è di affinare la capacità di saperli innanzitutto cogliere e poi di riuscire a viverli fino all’osso senza troppo pensare a quelli passati o a quelli che stanno per arrivare. Questo è il solo modo per tramutare un attimo in un eterno sospiro proprio li dove ama nascondersi la felicità.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
Per quanto triste possa essere, è la morte a dare un senso a tutto.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.