Isabella Santacroce – Morte
La morte della vita per opera della realtà è accecamento, la morte di un essere umano è gesto che una data interrompe. Siamo date, date che d’improvviso si interrompono.
La morte della vita per opera della realtà è accecamento, la morte di un essere umano è gesto che una data interrompe. Siamo date, date che d’improvviso si interrompono.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Vorrei tanto che venissi silenziosa, indolore, veloce.
Credo che la cosa migliore sia andarsene con un pensiero felice, che ci faccia sorridere serenamente.
La morte giunge inaspettata.Non è una ladra, ma ti ruba la vita…Quando sarà il mio turnovorrei essere rapito durante il sonno.Non voglio guardarla in faccia…
Perché mai la morte sarebbe altra cosa, e più morta, che la vita?
Sto per intraprendere il mio ultimo viaggio, un grande salto nel buio.