Raffaele Caponetto – Morte
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
La morte.La morte non è la fine, bensì il crescendo della vita stessa, il suo culmine… Se hai vissuto nel modo giusto, se hai vissuto totalmente, attimo dopo attimo, se hai spremuto tutto il nettare della vita, la tua morte sarà l’orgasmo supremo.
Valori come buona educazione, rispetto, tolleranza, onestà e così via, vengono a mancare ogni giorno di più. So che sto aprendo una porta sfondata, ma ritengo che un momento di riflessione sia necessario. Le alte sfere, non solo dovrebbero preoccuparsi se lo spread va su o giù, ma dare un giro di vite per quello che riguarda sia la micro che la macro criminalità e punire con pena certa i malfattori.
Tutto ciò che scorre è vita, l’immobile è morte.
Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri pieni di lacrime.
Non giunge mai la giusta ora per la morte di una madre.
La morte è la conversione dello spettro che ci racchiude verso il giudizio finale.