Alexandre Cuissardes – Morte
Prima quando moriva una persona stimata si scriveva “è morto un buono”, adesso invece aggiungono al “buono” “a nulla”, i buoni non servono, se non a far vivere meglio i furbi.
Prima quando moriva una persona stimata si scriveva “è morto un buono”, adesso invece aggiungono al “buono” “a nulla”, i buoni non servono, se non a far vivere meglio i furbi.
Andrebbe fatto l’esame del palloncino a chi va a votare, chissà quanti ritiri di carte d’identità.
Nulla è a vita, tranne la morte.
Un innocente che marcisce in carcere rende marcia tutta la società, un colpevole che cammina libero la offende.
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.
Col credere obbedire combattere sappiamo com’è finita, col credere obbedire votare come finirà?
Il coraggio è l’incoscienza usata con prudenza.