Leonardo Sciascia – Morte
Prolungate il più possibile la veglia funebre. Accertatevi che sia morto davvero.
Prolungate il più possibile la veglia funebre. Accertatevi che sia morto davvero.
“Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna… Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall’antichità, una generazione appresso all’altra…”- Io non mi sento cornuto – disse il giovane-e nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri: come se ballassimo…
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
È inutile lamentarsi sopra una tomba; e il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
La morte è un fenomeno terribile per i vivi.
La morte e le tasse sono inevitabili.
“Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna… Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall’antichità, una generazione appresso all’altra…”- Io non mi sento cornuto – disse il giovane-e nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri: come se ballassimo…
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
È inutile lamentarsi sopra una tomba; e il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
La morte è un fenomeno terribile per i vivi.
La morte e le tasse sono inevitabili.
“Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna… Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall’antichità, una generazione appresso all’altra…”- Io non mi sento cornuto – disse il giovane-e nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri: come se ballassimo…
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
È inutile lamentarsi sopra una tomba; e il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
La morte è un fenomeno terribile per i vivi.
La morte e le tasse sono inevitabili.