Daniela Aspa – Morte
È la stessa polvere da cui proveniamo quella che a poco a poco ci ingoierà.
È la stessa polvere da cui proveniamo quella che a poco a poco ci ingoierà.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Un morto singolo è una tragedia, un milione di morti sono una statistica.
La vita è breve, ci dicono, sì, la vita è breve. Ma com’è morire? Cosa si prova quando la tua vita terrena finisce? Quando i tuoi occhi si chiudono per sempre e la tua anima si innalza verso Dio? Questo no, non ce l’hanno mai raccontato, e ancor oggi io sento che la sua morte non l’ho ancora superata. Certo, so che lei mi guarda pacifica e con occhi angelici, ma ogni morte altrui risveglia in me forti dolori. Dolori incancellabili. Dolori indelebili Dolori paralizzanti, come la morte.
Ciò che non è conosciuto non va temuto, ma rispettato.
Oggi ho assistito all’ennesima estrazione di un numero sulla ruota della morte.
Peccato che se ne vadano le brave persone, perché la spazzatura non la vuole nessuno!