Silvana Stremiz – Morte
Non mi fa paura andarmene, fa parte della vita, ma non sopporto l’ipotesi di non “esserci”.
Non mi fa paura andarmene, fa parte della vita, ma non sopporto l’ipotesi di non “esserci”.
Quando morirò, lascerò un vuoto incolmabile nella mia esistenza.
Morto io, accidenti a chi resta.
Alcuni “ottusi ottimisti” ci danno un numero elevato di possibilità per rimediare ai torti fatti.
Se è “amore”, il tempo scriverà ancora di noi.
Se credere in Dio, fa sì che tu ferisca il prossimo forse è meglio un laico.
Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.