Serena Cerullo – Morte
Fin che c’è morte c’è speranza.
Fin che c’è morte c’è speranza.
Quando la campana ha suonato, è inutile dir di no.
Non c’é nulla che allo stesso tempo abbia così tanta e così poca influenza su un uomo quanto la sua morte.
Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da “Riflessioni sulla pena di morte”)
Fautori della pena di morte sono degli statalisti dell’omicidio.
La più grande paura dell’uomo non è morire, ma essere dimenticato.
Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.