Angela Cicolari – Morte
Molte cose si chiariscono, quando guardi gli occhi azzurri del Signore del Male.
Molte cose si chiariscono, quando guardi gli occhi azzurri del Signore del Male.
Di sicuro almeno io non sentirò la mia mancanza.
Sta molto attento a dove poni i resti di chi ti ha maledetto eternamente, la sua presenza potrebbe essere più scomoda di quanto pensi per i tuoi, e per molto più tempo di quanto pensi.
Si avvicina l’ora, e sono solo. Chi la allontanerà da me quest’ora, se sono solo?
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché voleva salvare i suoi figli dai miei sogni. Essi non riguardavano né Lui né i suoi, ma solo chi li aveva sognati, per questo l’invidia di un padre che falsifica il merito, che ama i figli e per loro vuole le primizie. Dunque, erano la bellezza e la luminosità senza pari che hanno attirato gli angeli come mosche, per immetterle nel Mondo e raddoppiare la forza, la lucentezza dei sogni dei figli. In fondo, quello che fa girare l’universo, è la ciccia. Ma avere troppo, per la luce, ha i suoi lati distruttivi. Se questa Luce è immessa in un Mondo, si consuma nella vastità troppo grande di questa energia, diventa la malattia di cui esso morirà, in cui si replicherà, insieme ai creatori e agli angeli, a Dio e al Diavolo, che ne fanno parte.
L’avversione per la morte non è altro che il logico dispiacere di non poter più godere dell’infinite peculiarità che ci offre la vita.
Colei che subdola o palese, avanza inesorabile tra il nulla, ricordandoci che niente è eterno ma tutto ha fine.