Vladimir Ulyanov Lenin – Morte
La morte di uno è una tragedia, la morte di tanti è una statistica.
La morte di uno è una tragedia, la morte di tanti è una statistica.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
La morte è tutto quello che si compie di giorno. La vita risiede nel silenzio notturno.
Breve riposo dona alla mamma, Signore. Svegliala, falle un caffè e rimandala subito qui. È mia mamma, capito? O riporti giù lei o fai venire su me. Scegli tu. Ma in fretta. Facciamo che adesso chiudo gli occhi e quando li riapro hai deciso? Così sia.
La vita mi sembra una sigaretta, si consuma, diventa cenere, poi si spegne e viene gettata a terra, calpestata e dimenticata da tutti.
Perché nessuno cercava di uccidermi quando desideravo morire?
“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” è comodo dirlo per l’innato senso di prevaricazione dell’uomo, chi muore ha perso, facile dire che fosse il migliore!