Roy Arundhati – Morte
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
Potranno dirmi che non ci sei più, che non mi parlerai e mi guarderai più, ma il tuo viso e la tua voce sono sempre vivi dentro di me. Passano i mesi e gli anni, ma ciò non cambia, io non ti dimentico.
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
Forse non lo notiamo ma In giro ci sono vivi che sono più morti dei morti e sepolti.
Al momento della morte spero di essere sorpreso.
Magari morendo mi libererei di tutta questa sporcizia, che vedo intorno a me… ma sarebbe facile liberarsene così senza viverla…
Ci sono molti modi per morire: il peggiore è morire dentro mentre continui a vivere fuori.