Ben Sherwood – Morte
Questa è l’inevitabile matematica della tragedia, la moltiplicazione del dolore. Troppe brave persone muoiono un po’ quando perdono coloro che amano. Una morte può generarne due, venti o cento. È così ovunque.
Questa è l’inevitabile matematica della tragedia, la moltiplicazione del dolore. Troppe brave persone muoiono un po’ quando perdono coloro che amano. Una morte può generarne due, venti o cento. È così ovunque.
Chi pensa a quel che dirà in punto di morte vuol dire che non ha nient’altro cui pensare.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Quando il tempo scade non accetta perdono né preghiera.
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Persino la morte si era innamorata di te, per questo ti ha portato via.
Non chiedo molto alla vita… Solo di non soffrire troppo alla mia morte!