Pindaro – Morte
Non cantata, l’azione più nobile morirà.
Non cantata, l’azione più nobile morirà.
La morte sta nascosta negli orologi (…) è il tempo, il tempo della individuazione, della separazione, l’astratto tempo che rotola verso la sua fine.
Lui è morto, ha portato via con se il caldo, il sole. Io non lo so cosa c’è dopo la morte, so solo perchè mi ha rubato l’amore, adesso sono incavolata nera con lei, perchè lui era mio, perché me l’ha strappato dalle mani, forse dovrò saldare questo debito con la signora nera, forse capirà la mia rabbia, ma quando la incontrerò di sicuro mi restituirà ciò che è mio, allora lo sarà per sempre.
Un uomo può morire solo una volta: a Dio noi dobbiamo solo una morte.
Senza la possibilità del suicidio, avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Se ho una necessità, ho una ragione di vita. La soddisfazione é la morte.
Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.