Lucio Anneo Seneca – Morte
La morte pareggia tutto.
La morte pareggia tutto.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti… (Lettera sulla felicità)
Bisogna veramente che l’uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
Morte improvvisa, l’unica da temersi; ed è perciò che in casa dei potenti vi è il confessore stabile.
Affogò perché si vergognava a gridare aiuto.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Quanto più un uomo è forte e tanto più dolorosamente sente pesare su di sé la morte.