Lucio Anneo Seneca – Morte
La morte pareggia tutto.
La morte pareggia tutto.
Si può morire per dolore, ma mai per amore.
Nullum magnum ingenium mixtura demientiae fuit.Non c’è mai grande ingegno senza una vena di pazzia.
Per quanto triste possa essere, è la morte a dare un senso a tutto.
Se vuoi credere a coloro che penetrano più profondamente la verità, tutta la vita è un supplizio. Gettàti in questo mare profondo e tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con improvvise impennate, ora ci precipita giù con danni maggiori dei presenti vantaggi e senza sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo sospesi e fluttuiamo e urtiamo l’uno contro l’altro, e talvolta facciamo naufragio, sempre lo temiamo; per chi naviga in questo mare così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto che la morte.
In punto di morte non piangete, è l’ora della gioia.
Samira spalanca le braccia, afferra le mani degli angeli che la sostengono, si alza con loro verso il Nulla, il luogo dove inizia la fine. La fine di tutto e niente. La fine e l’inizio. Dove si trova Dio. Dove neppure Dio esiste più.