Joseph Hall – Morte
La morte confina con la nascita, e la nostra culla sta nella tomba.
La morte confina con la nascita, e la nostra culla sta nella tomba.
Quando non si ha immaginazione, morire è poca cosa, quando se ne ha, morire è troppo.
Sono stato definito folle, macabro ma ciò che mi contraddistingue è il mio rapporto morboso con la figura della morte. Non la temo, nonostante ci sia stato a stretto contatto, la rispetto e la vedo come una figura femminile seducente e conturbante che, alla fine dello spettacolo, quando calerà il sipario, saprà soddisfare i miei desideri. Questa è follia? C’è chi teme ciò che non conosce e chi è affascinato da ciò di cui ne ha appena percepito il profumo.
I più bei versi, le più belle scene a teatro riguardano sempre la morte, perché il più grande messaggio dell’artista è farci comprendere la bellezza della disfatta.
La morte d’amare – Una vita da odiare.
É il destino dell’uomo, quello di morire una sola volta.
Non credo sia brutto morire, ma non poterlo raccontare è la peggior cosa.